Impression from latin america Vedi a schermo intero

Impression from latin america

Lucio Dosso

- 2010

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12,99 €

Questo programma consiste in un’antologia di pagine tratte dal repertorio latino-americano della chitarra, siano esse originali o trascrizioni. 

Leo Brouwer, nato a La Habana nel 1939, è considerato uno dei più importanti compositori di musica per chitarra del Novecento. Le tre composizioni qui presenti appartengono al suo primo periodo, nel quale egli accoglieva gli influssi della musica popolare cubana, ma dava già segno di possedere una forte personalità. Ne è prova la Pièce sans titre, dove l’elemento melodico, pur ricordando la tradizione locale, è plasmato in una cornice stilistica decisamente personale, con un trattamento imitativo dei motivi che rivela la mano di un compositore già formato, sebbene ancora giovane. Si osserva inoltre, nel brano, l’originalità della componente ritmica e delle sue particolari accentazioni. Negli altri due brani inclusi in questo programma, Leo Brouwer compare invece in veste di trascrittore per chitarra di canzoni cubane, non popolari, ma d’autore – benché, nella cultura dell’isola, la separazione tra ciò che è popolare e ciò che è colto sia molto labile. Ojos brujos (Occhi stregoni) è infatti una melodia del compositore Gonzalo Roig (La Habana, 1890 –1970), sinfonista e autore di zarzuelas, mentre la Ninna Nanna che segue è stata composta da un pianista e cantante di musica popolare, Eliseo Grenet (La Habana, 1893 – 1950), e si intitola, all’origine, Drume negrita. In entrambi i pezzi, la trascrizione di Brouwer fa scorrere facilmente la melodia, e la commenta con un’armonia completa e molto ben ritmata, di effetto così piacevole da far pensare che i pezzi siano stati scritti per chitarra.

Merengue è un ballo venezuelano di autore anonimo, armonizzato e arrangiato per chitarra da Alirio Diaz, il grande concertista che ha svolto un’approfondita ricerca nella tradizione popolare del suo paese. Il ritmo è l’aspetto predominante in questo pezzo, ed è caratterizzato dall’alternanza tra misure di 2/4 e misure di 5/8, che si succedono irregolarmente. Il carattere della musica è vivace e festivo, e la ricca veste strumentale creata da Alirio Diaz, che ha scelto la tonalità di re maggiore con la sesta corda in re, aggiunge un effetto pieno di sonorità, con armonie dense e originali. 

Jorge Gómez Crespo (Buenos Aires, 1900-1971) fu uno dei più chitarristi-compositori più completi del suo paese e dell’America latina, poiché, oltre a essere un valente esecutore, acquisì una preparazione musicale come compositore. E’ significativo che Andrés Segovia, molto distante dalle musiche scritte nel Novecento dai chitarristi, abbia incluso nei suoi programmi e abbia registrato in disco una delle pagine più belle del maestro argentino, del quale fu anche amico personale. Lo definì “la più fine sensibilità della chitarra nell’America del Sud”. Tale composizione fa parte anche di questo programma. Si intitola Norteña, ed è una canzone lenta e malinconica, impregnata degli umori tipici del genere argentino, catturati da Julián Aguirre (il maggior compositore dell’epoca nel suo paese ) nelle elegie per pianoforte intitolate Tristes. Infatti, esiste una evidente somiglianza tra il pezzo per chitarra di Gómez Crespo e il Triste n. 4 di Aguirre. 

Astor Piazzolla (1921-1992) è celeberrimo nel mondo come il re del tango. La sua musica, partendo dalla tradizione locale, si è sviluppata con un linguaggio universale, assumendo forme molto più varie e complesse di quelle del tango, mantenendo e anzi accentuando la drammaticità dei contenuti musicali. Piazzolla studiò a Parigi con la grande didatta di composizione Nadia Boulanger, che lo incoraggiò a proseguire nella sua ricerca di una nuova via nel tango. La sua musica d’insieme è in genere basata su un sound in cui è componente essenziale il bandoneon, strumento del quale Piazzolla fu maestro eccelso. Ha composto anche una serie di brani originali per chitarra, intitolata Cinco Piezas, ma i chitarristi eseguono molto frequentemente trascrizioni dei pezzi che egli ha scritto per il suo gruppo musicale. E’ il caso della composizione incisa in questo CD, Verano Porteño. Il titolo significa, in italiano, Estate a Buenos Aires. Essa fa parte di un ciclo intitolato Cuatro Estaciones Porteñas, composto da Piazzolla nel 1960 per la pièce teatrale Melenita de Oro, di Alberto Rodriguez Muñoz. E’ un brano che trasmette l’inquietudine sensuale tipica dell’arte di Piazzolla. In esso, ricorrono motivi presenti anche in una delle Cinco Piezas per chitarra. 

Manuel María Ponce (1882-1948) fu uno dei fondatori della scuola nazionale messicana. Con i suoi studi di composizione in Europa, volle schierarsi a favore di uno stile in cui gli elementi indigeni si univano alle influenze europee, alle quali egli attinse rispettosamente, senza però rinunciare alla sua tradizione. Nel 1923, assistette a Città del Messico a un concerto di Andrés Segovia. Si conobbero, e da allora Ponce incominciò a scrivere per chitarra, accogliendo le richieste del grande chitarrista, che gli dava istruzioni sui brani da lui desiderati. Tra i primissimi pezzi che egli preparò per Segovia, figurano alcune canzoni popolari, delle quali aveva creato versioni per voce e pianoforte, e che ripresentò in una nuova veste per chitarra. La Valentina è un canto popolare della rivoluzione messicana, ed è una melodia popolare, elaborata per chitarra dall’autore, anche La Pajarera. Por ti mi corazón è invece una lirica per voce e pianoforte originalmente composta dallo stesso Ponce, e poi rifatta per Segovia. Lejos de ti è un’altra lirica ponciana per voce e pianoforte, della quale il compositore scrisse anche il testo poetico; non è sua, però, la trascrizione per chitarra.  Lo Scherzino Messicano è invece uno dei pezzi brevi che Ponce compose per pianoforte, e fu trascritto dal chitarrista messicano Manuel Lopez Ramos. In tutte queste piccole composizioni predomina l’elemento melodico, e lo stile del compositore è comunque avvertibile nella raffinatezza delle armonie.

Vicente Emilio Sojo (1887-1974) fu uno dei padri fondatori della scuola nazionale venezuelana. Oltre che compositore, egli fu anche didatta ed educatore nel senso più alto del termine. Ebbe tra i suoi allievi Antonio Lauro, il maggior chitarrista-compositore venezuelano del Novecento. Alirio Diaz trascrisse felicemente per chitarra i cinque pezzi registrati in questo programma. E’ difficile dire che cosa, in questi lavori, provenga dalla tradizione popolare e che cosa sia invece il risultato della creatività individuale dell’artista, tanto ben amalgamato è il tessuto melodico-armonico. E’ comunque evidente la magistrale realizzazione chitarristica, che rivela pienamente tanto gli aspetti lirici – come ad esempio nel bellissimo Cantico iniziale – e quelli della danza – fortemente presenti nel conclusivo Galerón.

Agustín Barrios (1885-1944), paraguayano, fu il più grande chitarrista-compositore latino-americano del secolo scorso. Per un certo periodo della sua carriera, si fece chiamare Mangoré in onore alla memoria di un capo della stirpe guarani che si era opposto alla colonizzazione. Le sue composizioni per chitarra riflettono la tradizione popolare del suo paese ma anche la sua assimilazione dello stile dei compositori europei, da Bach a Chopin. L’influenza di quest’ultimo è evidente nel brano presente in questo programma, il Vals op. 8 n. 3, in re minore, una composizione brillante ma anche piena di afflato poetico, che rappresenta al suo livello più alto il genio del maestro di Asunción.

Antonio Lauro (1917-1986) fu il maggior chitarrista-compositore venezuelano del Novecento. La sua formazione fu completa: egli fu un virtuoso della chitarra ma anche un compositore ben preparato e capace di scrivere non solo per il suo strumento, ma anche per orchestra. E’ celebre in tutto il mondo grazie anche alle ispirate interpretazioni che, dei suoi Valzer venezuelani e dei suoi pezzi caratteristici, ha dato Alirio Diaz, suo amico e sodale in arte. La Suite venezolana di questo programma è una delle composizioni più importanti di Lauro, perché va oltre il limite della miniatura e si presenta come un organismo musicale più ampio e complesso. Il Registro è una specie di preludio arpeggiato, fantasioso come un’improvvisazione. La Danza negra è un brano primitivista, basato sul ritmo composto, ma non privo di qualche spunto melodico. La Canción è, come dice il titolo, una melodia, però mostra anche sottigliezze armoniche notevoli. Il Vals non conclude la Suite in modo grandioso, ma con una grazia ricercata. In sostanza, questa Suite si pone felicemente a metà strada tra i pezzi brevi e le opere di ampio respiro di Lauro, qual è ad esempio la Sonata. E’ un punto di equilibrio ideale, che permette di apprezzare il compositore in tutta la sua spontanea immaginazione e nel pieno della sua maturità stilistica.

LUIGI BISCALDI

 


 

This program consists of an anthology of pages taken from the Latin-American guitar repertoire, whether originals or transcriptions.

Leo Brouwer, born in Havana in 1939, is considered one of the most important composers of guitar music of the twentieth century. The three compositions herein belong to his first period in which he upheld the influences of Cuban popular music, but already gave signs of possessing a strong personality. Proof is the Pièce sans titre, where the melodic element, while recalling the local tradition, is shaped in a very personal style, with an imitative treatment of the reasons that reveals the hand of a composer already formed, though still young. It is also noted in the passage, the originality of the rhythmic component and its special accentuation. In the other two tracks included in this program, Leo Brouwer appears instead as a transcriber for Cuban guitar songs, not popular, but author’ songs - although, in the culture of the island, the separation between what is popular and what is cultured is very tenuous. Ojos brujos (Eyes sorcerers) is in fact a melody composed by Gonzalo Roig (La Habana, 1890 -1970), author of symphonies and zarzuelas while the Ninna Nanna which follows was composed by a pianist and singer of popular music, Eliseo Grenet (La Habana, 1893 - 1950), and is titled, originally, Drume negrita. In both pieces, the transcription of Brouwer allows the melody flowing easily, and its comments are a complete and well-punctuated harmony, so pleasant as to suggest that the pieces were written for guitar.

The Venezuelan Merengue is a dance by an anonymous author, harmonized and arranged for guitar by Alirio Diaz, the great performer who has done extensive research in the folk tradition of his country. The rhythm is the predominant form in this piece, and is characterized by alternating between measures of 2 / 4 and measures 5 / 8, that occur irregularly. The character of the music is lively and festive, and the rich instrumental design created by Alirio Diaz, who chose the key of D major with the sixth string in D, adds a full effect of sound, with dense and original harmonies.

Jorge Gómez Crespo (Buenos Aires, 1900-1971) was one of the most complete guitarist-composers in his country and in Latin America, because, besides being a talented performer, he acquired musical preparation as a composer. It is remarkable that Andres Segovia, light years away from the music written by guitarists in the twentieth century, included in its programs and recorded in a disc one of the most beautiful music of the Argentinean maestro, who was also a close personal friend. He called him "the finest guitar sensibility in South America." This composition is also part of this program. It is called Norteña, and is a slow and melancholic song permeated by the typical mood of the Argentinean style, captured by Julián Aguirre (the greatest composer of his country in those days) in the elegies for piano entitled Tristes. In fact, there is an obvious similarity between the piece for guitar by Gómez Crespo and the Triste No 4 by Aguirre.

Astor Piazzolla (1921-1992) is world famous as the king of the tango. His music, based on local tradition, has developed a universal language, turning itself much more varied and complex than the tango, while maintaining and even accentuating the drama of music contents. Piazzolla studied in Paris with the great composition teacher Nadia Boulanger, who encouraged him to continue his search for a new path in tango. His ensemble music is generally based on a sound where the essential component is the bandoneon, an instrument of which Piazzolla was an excellent master. He also composed a series of original pieces for guitar, entitled Cinco Piezas, but guitarists frequently perform transcriptions of pieces he wrote for his band. This is the case of the composition recorded on this CD, Verano Porteño. In Italian, the title means Estate a Buenos Aires (Summer in Buenos Aires). It is part of a course entitled Cuatro Estaciones Porteñas, which Piazzolla composed in 1960 for the play Melenita de Oro, by Alberto Rodriguez Muñoz. It is a song that conveys the anxiety typical of Piazzolla's sensuality. In it, we can find elements also present in one of the Cinco Piezas for guitar.


Manuel María Ponce (1882-1948) was one of the founders of the National School of Mexico. With his composition studies in Europe, he wanted to align himself with a style in which indigenous elements combined with the European influences, which he drew on respectfully, but without giving up his tradition. In 1923, he attended a concert of Andres Segovia in Mexico City. They met, and since then Ponce began to write for guitar, accepting the demands of the great guitarist, who gave him instruction on the songs he wanted from him. Among the earliest pieces he prepared for Segovia, there are some folk songs, for which he had created versions for voice and piano, and then reintroduced with a new look for the guitar. La Valentina is a popular song of the Mexican Revolution, and also La Pajarera is a popular melody, elaborated by the author for guitar. Por ti mi corazón is instead a lyric for voice and piano originally composed by the same Ponce, and then remaked for Segovia. Lejos de ti is another Ponce lyric for voice and piano, for which the composer also wrote the poem, but the transcription for guitar is not his work, was done by the interpreter of this CD. The Scherzino Messicano is one of the short pieces that Ponce composed for piano, and was transcribed by Mexican guitarist Manuel Lopez Ramos. In all these little pieces the melodic element predominates, and the style of the composer is still noticeable in the perfection of the harmonies.

Vicente Emilio Sojo (1887-1974) was one of the founders of the national school in Venezuela. In addition to the composer, he was also a teacher and an educator in the highest sense of the term. He had among his pupils Antonio Lauro, the greatest Venezuelan guitarist-composer of the twentieth century. Alirio Diaz successfully transcribed five pieces for guitar recorded in this program. It is hard to say what, in these works, comes from the folk tradition and what is instead the result of the individual creativity of the artist, so well blended is the melodic and harmonious tissue. The masterful guitar construction is clear, however, and fully reveals both the lyrical aspects - such as the beautiful initial Cantico - and those of the dance - a strong presence in the final Galerón.

Agustín Barrios (1885-1944), Paraguay, was the greatest Latin-American guitarist-composer of the last century. For a certain period of his career, he wanted to be called Mangoré to honor the memory of a leader of the Guarani tribe that had opposed the settlement. His compositions for guitar reflect the popular tradition of his country but also his assimilation of the style of European composers, from Bach to Chopin. The influence of the latter is evident in the piece presented in this program, the Vals op. 8 n. 3 in D minor, a brilliant composition, but also full of poetic inspiration, which represents the genius of the master of Asuncion at its highest level.

Antonio Lauro (1917-1986) was the greatest Venezuelan guitarist-composer in the twentieth century. His education was complete: he was a guitar virtuoso and also a well prepared composer and he was able to write not only for his instrument, but also for the orchestra. He is famous all over the world thanks also to the inspired interpretations given by Alirio Diaz - his friend and associate in art - of his Venezuelan Waltzes and characteristic pieces. The Suite venezolana in this program is one of the most important Lauro compositions, because it goes beyond the limit of the miniature and appears like a broader and more complex musical organism. The Registro is a kind of harp prelude, imaginative as an improvisation. The Danza negra is a primitivist song, based on the composed rhythm, but not without some melodic idea. The Canción is, as the title says, a melody, but also shows considerable harmonic subtleties. The Vals does not finish the Suite in a magnificent way, but with a refined grace. In practice, this Suite stands happily halfway between the short pieces and the broad works of Lauro, for example the Sonata. It is a perfect balance that allows you to appreciate the composer in all his spontaneous imagination and in the full maturity of his style.


Luigi Biscaldi
(trad. Linda Mercuri)

 


 

Ce programme est une anthologie de pages tirées du répertoire latino-américain de la guitare, soient-elles en original qu’en transcriptions.

Léo Brouwer, né à la Habana en 1939, est considéré l’un des plus importants compositeurs de musique pour la guitare du XXème siècle.

Les trois œuvres contenues dans ce CD, appartiennent à sa première période, où il accueillait les influences de la musique populaire cubaine, mais où déjà il démontrait une forte personnalité.

Preuve en est la Pièce sans titre, où l’élément mélodique, tout en rappelant la tradition locale, est forgé dans un cadre stylistique bien personnel et le traitement imitatif du dessin mélodique fait ressortir l’expérience d’un compositeur déjà formé, quoique encore jeune.

On remarque dans ce morceau l’originalité de l’élément rythmique et de ses accents particuliers.

Dans les deux autres morceaux Léo Brouwer paraît en qualité de transcripteur pour guitare de chansons cubaines, non populaires, mais d’auteur, bien que dans la culture de cette île la séparation entre ce qui est populaire et ce qui ne l’est pas est très faible.
Ojos brujos (Les yeux ensorceleurs) est en effet une mélodie composée par Gonzalo Roig (La Habana 1890 – 1970) , symphoniste et auteur de zarzuelas, tandis que la Berceuse qui suit a été composée par un pianiste et chanteur de musique populaire, Eliseo Grenet (La Habana, 1893- 1950) et a comme titre original Drume negrita. 

La transcription de Brouwer fait aisément glisser la mélodie, en l’accompagnant d’une harmonie complète et très bien rythmée, d’effet si agréable qu’on croirait les deux pièces nées pour la guitare.

Merengue C’est une danse du Venezuela d’auteur anonyme, harmonisée et arrangée pour la guitare par Alirio Diaz, le grand concertiste qui a développé une recherche approfondie à l’intérieur de la tradition populaire de son pays. Dans ce morceau le rythme en est l’aspect prédominant ; il est caractérisé par l’alternance entre mesures en 2/4 et mesures en 5/8, qui se succèdent de façon irrégulière. Le caractère de la musique est vif et joyeux, grâce au choix de la tonalité de Ré Majeur avec la sixième corde en Ré qui ajoute un effet plein de sonorité, aux harmonies denses et originales.

Jorge Gòmez Crespo (Buenos Aires 1900- 1971) a été l’un des meilleurs guitaristes-compositeurs de son pays et de l’entière Amérique Latine , puisque, tout en étant un estimable exécuteur il acquît une préparation musicale comme compositeur. Il est significatif que Andrés Segovia, peu porté vers la musique écrite en 1900 par les guitaristes, ait inclus et enregistré en disque l’une des plus belles pages du Maestro argentin, son ami personnel. Il le défini « La sensibilité la plus fine de la guitare en Amérique du Sud ». Norteña est le titre de cette composition et fait partie de ce programme ; c’est une chanson lente et mélancolique, chargée des humeurs lyriques du genre musical argentin, capturées par Juliàn Aguirre (le plus grand compositeur à l’époque dans son pays) dans les élégie pour piano intitulées Tristes. En effet il existe une évidente ressemblance entre le morceau pour guitare de Gòmez Crespo et le Triste n.4 de Aguirre.

Astor Piazzolla (Mar del Plata 1921- Buenos Aires 1992) très célèbre dans le monde entier est connu comme “Le roi du tango”. Sa musique, issue de la tradition locale, s’est développée grâce à son langage universel et a pris des formes bien plus variées et complexes que celles du tango, tout en maintenant et même en accentuant le drame des contenus musicaux. Piazzolla a fait ses études à Paris avec la grande pédagogiste de la composition Nadia Boulanger, qui l’encouragea à continuer dans la recherche d’une nouvelle technique dans la voie du tango. La musique d’ensemble de Astor Piazzolla est généralement fondée sur un sound où l’élément essentiel est le bandonéon, l’instrument dont Piazzolla fut excellent Maestro. Il a même composé une série de morceaux originaux pour la guitare intitulée Cinco Piezas, mais les guitaristes exécutent fréquemment les transcriptions de morceaux qu’il a écrits pour son groupe musical. C’est le cas de la composition présentée sur ce même CD, Verano Porteño (Eté à Buenos Aires). Elle fait partie d’un cycle dont le titre est Cuatro Estaciones Porteñas, que Piazzolla composa en 1960 pour la pièce théâtrale Melenita de Oro de Alberto Rodriguez Munoz. C’est un morceau qui transmet l’inquiétude sensuelle typique de l’art de Piazzolla, où l’on retrouve des motifs présents dans l’une des Cinco Piezas pour la guitare.

Manuel Maria Ponce (1888-1948) a été l’un des fondateurs de l’Ecole Nationale Mexicaine. Ayant accompli ses études de composition en Europe, il a voulu se ranger en faveur d’un certain style, où les éléments indigènes s’unissaient aux influences européennes, auxquelles il a puisé avec respect, sans par ailleurs renoncer à sa tradition. En 1923 il assista à un concert de Andrés Segovia à Mexico. Ils firent connaissance et depuis lors Ponce commença à composer pour la guitare. Il accueillit les demandes du grand guitariste qui l’instruisait sur les morceaux qu’il lui aurait commissionné. Parmi les premiers morceaux préparés pour Segovia figurent quelques chansons populaires desquelles il avait créé des versions pour voix et piano, mais qu’il reprit ensuite pour la guitare.

La Valentina : chant populaire de la révolution mexicaine ; c’est une mélodie populaire élaborée pour la guitare par l’auteur comme d’ailleurs la Pajarera. Por ti mi corazòn est au contraire une lyrique pour voix et piano, à l’origine composée par Ponce lui-même et élaborée ensuite pour Segovia. Lejos de tì est une autre lyrique de Ponce pour voix et piano, dont le texte poétique aussi est du compositeur lui-même, pas la transcription pour la guitare qui a été faite par l’interprète de ce CD.

Le Scherzino Messicano est, au contraire l’un de morceaux brefs que Ponce composa pour piano et fut élaboré par le guitariste mexicain Manuel Lopez Ramos. Dans ces petites compositions c’est l’élément mélodique qui prédomine mais le style du compositeur est toutefois perceptible dans le raffinement des harmonies.

Vicente Emilio Sojo (1887- 1974) a été un des pères de l’Ecole Nationale vénézuélienne, outre que compositeur, fut aussi pédagogiste et éducateur dans le sens plus haut du terme. Il eut parmi ses élèves Antonio Lauro, le plus grand guitariste-compositeur vénézuélien du XXème siècle.

Alirio Diaz a fait la transcription pour la guitare de cinq morceaux contenus dans ce programme.

On ne saurait aisément distinguer le matériel provenant de la tradition populaire du résultat de l’élaboration individuelle de l’artiste, vue la texture mélodique et harmonique si parfaitement liées.

Cette réalisation pour la guitare souligne soit les aspects lyriques – comme dans le délicieux Cantico introductif- que ceux de la danse bien présents dans le Galeròn final.

Agustin Barrios (1885-1944), paraguayen, fut le plus grand guitariste-compositeur latino-américain du siècle passé. Pendant une certaine période de sa carrière il se fit nommer Mangoré en mémoire d’un chef de la race guarani qui s’était opposé à la colonisation. Ses compositions pour guitare reflètent la tradition populaire de son pays mais aussi son assimilation du style des compositeurs européens, de Bach à Chopin. L’influence de ce dernier est évidente dans le morceau contenu dans ce programme, le Vals op.8 n.3 en Ré mineur, une composition gaie mais en même temps poétique, représentant au niveau le plus élevé le génie du Maestro de Asunción.

Antonio Lauro (1917-1986) fut le plus important guitariste-compositeur vénézuélien du XXème siècle. Sa formation a été complète : guitariste techniquement doué mais en même temps compositeur bien préparé, il était en mesure d’écrire non seulement pour son instrument, mais aussi pour l’orchestre. Il est célèbre partout dans le monde grâce à ses interprétations inspirées, qu’Alirio Diaz, son ami solidaire dans l’art, a fait de ses Valses vénézuéliennes et de ses morceaux caractéristiques.

La Suite venezolana de ce programme est une des compositions les plus importantes de Lauro, qui va au delà de la limite de la miniature et se présente comme un organisme musical plus ample et complexe. Le Registro est une espèce de prélude arpégé, imaginatif comme une improvisation. La Danza negra est un morceau primitiviste, utilisant le rythme composé, non sans la présence de quelques traits mélodiques.


La Canción est, comme d’après le titre, une mélodie, présentant toutefois une finesse d’harmonies remarquables.

Le Vals ne termine pas la Suite de façon grandiose mais avec une grâce recherchée. 

En résumé, cette Suite se situe a mi-chemin entres les pièces brèves et les œuvres d’ample souffle de Lauro, dont la Sonata en est l’exemple. C’est un point d’équilibre idéal, qui permet d’apprécier le compositeur, son imagination spontanée et sa complète maturité stylistique. 

Luigi Biscaldi
(trad. : Lucia Lazzeri) 


Etichetta LIRA CLASSICA - Catalogo N° LR CD 125 - Produzione esecutiva Massimo Monti, Musicisti Associati Produzioni M.A.P. - Distribuzione M.A.P.- Anno 2010

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Brani contenuti nel CD:
01.  Piece sans titre n.1 (L.Brouwer ) - 1’39’’
02.  Ojos brujos (L.Brouwer) - 1’47’’
03.  Berceuse ( L.Brouwer) - 3’30’’
04.  Traditional Merengue - 1’42’’
05.  Norteña (G. Crespo) - 3’54’’
06.  Verano porteño (A. Piazzolla) - 5’24’’
07.  Tres Canciones Populares Mexicanas: n. 1 La valentina   (M.M. Ponce) - 1’15’’
08.  Tres Canciones Populares Mexicanas: n. 2 Por ti mi Corazon  (M.M. Ponce) - 3’11’’
09.  Tres Canciones Populares Mexicanas: n. 3 La Pajarera (M.M. Ponce) - 1’43’’
10.  Lejos de Ti (M.M. Ponce) - 2’55’’
11.  Scherzino mexicano (M.M. Ponce) - 2’55’’
12.  Five Pieces from Venezuela: n. 1 Cantico (V.E. Sojo) -  1’18’’
13.  Five Pieces from Venezuela: n. 2 Aguinaldo (V.E. Sojo) - 1’02’’
14.  Five Pieces from Venezuela: n. 3 Canciòn (V.E. Sojo) - 1’42’’
15.  Five Pieces from Venezuela: n. 4 Aire venezolano (V.E.  Sojo) - 0’59’’
16.  Five Pieces from Venezuela: n. 5 Galeròn (V.E.  Sojo) - 0’55’’
17.  Vals - Op. 8 n. 3 (A. Barrios) - 5’28’’
18.  Suite Venezolana: n. 1 Registro (A.Lauro) - 1’38’’
19.  Suite Venezolana: n. 2  Danza negra (A.Lauro) - 3’40’’
20.  Suite Venezolana: n. 3  Canciòn (A.Lauro) - 4’16’’
21.  Suite Venezolana: n. 4 Vals (A.Lauro) - 3’10’’