Palumbo plays Monk Live Vedi a schermo intero

Palumbo plays Monk Live

 

SANTE PALUMBO - MARCO RICCI - MICHAEL ROSEN

STEFANO BAGNOLI - DANILO RICCI


2014

Maggiori dettagli

12,99 €


PRESENTAZIONE CD

E’ opportuna e brillante l’iniziativa di proporre in cd questa stupenda registrazione live, quaranta minuti di jazz eccellente che risalgono al 2001. Il luogo era il Jimmy’s, un locale di Milano che non c’è più, situato nel quartiere di Porta Vittoria. Non conosco le ragioni di un ritardo così lungo; non so neppure se nel frattempo il prezioso materiale abbia corso il rischio di andare perduto. Ma sono dettagli che non interessano se confrontati con la sorpresa e con il piacere dell’ascolto.

Qui ci sono solisti di alto livello come Sante Palumbo, Michael Rosen, Marco Ricci, Stefano Bagnoli. E c’è in veste di ospite Danilo Rossi, prima viola solista dell’Orchestra della Scala nonché della Filarmonica della Scala, che torna a ricordare a chi abbia buone orecchie quanto sia bello e struggente il suono di quello strumento, colpevolmente ignorato dal jazz più ancora del violoncello, che perlomeno può vantare due assi internazionali quali Jaques Morelenbaum e Tomeka Reid.

Le menzioni più ampie spettano al pianista Sante Palumbo a cui il cd è giustamente intestato, essendo Thelonious Monk uno dei suoi referenti più amati per le composizioni oltre che per la tastiera. Si noti pure la scelta dei quattro brani monkiani: 52nd Street Theme che l’autore pervase di sottile ironia ma non incise mai; Round Midnight il più celebre, un successo sicuro se interpretato bene e in piena autonomia come qui accade; infine Ruby My Dear ed Epistrophy entrambi intensi, evocativi e con pregevoli intermezzi solistici. Palumbo appartiene ormai alla “vecchia guardia” del migliore jazz italiano. Ma chi se ne intende non ignora che è anche un precursore dei jazzisti crossover o, se si preferisce, <senza confini>. Arrivò a Milano dalla nativa Puglia dopo aver studiato al Conservatorio di Foggia e conquistò gli ascoltatori più esigenti con la tecnica perfetta, le capacità espressive, l’aggiornatissimo senso del jazz e l’attitudine a cimentarsi senza problemi con la grande musica europea classica e contemporanea. E’ molto apprezzato anche come insegnante.

Comprimari quanto mai degni sono gli altri protagonisti. Il sassofonista tenore e soprano Michael Rosen è un musicista che viene dallo stato di New York, graduato presso la Berklee School of Music e poi approdato in Italia dove ha riscosso nei concerti e nei dischi consensi eccellenti. Marco Ricci è uno dei contrabbassisti italiani più richiesti per la bellezza del suono e per il vigore ritmico e melodico nell’accompagnamento e nelle sortite solistiche. Il batterista Stefano Bagnoli ha vissuto dalla nascita in una famiglia di noti jazzisti acquisendo sicurezza e precisione sull’arduo strumento, dove predilige le spazzole piuttosto che le bacchette, tanto è vero che gli americani lo chiamano “the brushman”.

 

Franco Fayenz

 

 


 

SANTE PALUMBO
Sante Palumbo, nato a Cerignola, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Foggia. Milanese di adozione sin da giovane, ha suonato con i più prestigiosi musicisti jazz del mondo fra cui Phil Woods, Charlie Mingus, Ron Carter, Tony Scott, Astor Piazzolla, Joe Venuti, Buddy Freeman, Don Sebesky; e, in Italia, con Franco Cerri, Giorgio Buratti, Lino Patruno, Tullio De Piscopo, Gorni Kramer, Enzo Ceragioli. Con Tito Fontana ha musicato le poesie di Papa Woityla, interpretate e registrate da Sara Vaughan e l’Orch. Sinfonica di Colonia diretta da Lalo Schifrin (lp “One World One Peace”). Per 30 anni solista e arrangiatore in tv Rai (fra le tante trasmissioni, Portobello di Enzo Tortora).

Musicista completo all’americana, passa con duttilità dalla classica al jazz alla c.d. musica leggera. Infatti, mentre, da un lato, ha collaborato con Maurice Chevalier, Luciano Tajoli, Claudio Villa e, più recentemente sino a oggi, con Iva Zanicchi, d’altro canto, come compositore, oltre alle colonne sonore per la Rai, ha più volte interpretato sue “Suites” e “fantasie” eseguite da orchestre sinfoniche (“Pomeriggi Musicali”, “Milano Classica” alla Sala Verdi del conservatorio di Milano) da lui stesso dirette. Fra i numerosissimi concerti, ricordiamo ”Omaggio a Gershwin”, per quartetto d’archi e quartetto jazz all’Auditorium Rai di Torino; “Omaggio a Duke Ellington” con l’Ottetto “All Stars” al Castello Sforzesco per il Comune di Milano; e “Omaggio a Piazzolla” (col quale ultimo ha collaborato discograficamente) rielaborando in modo originale le musiche di questi tre grandi compositori. Tante le tournées all’estero, fra cui Usa, Brasile, Australia. Da 40 anni docente dei corsi di perfezionamento di piano jazz, arrangiamento e orchestrazione nelle maggiori scuole di jazz (Parma, Milano, Castellanza (VA)

Discografia
Sante Palumbo ha al suo attivo circa 100 LP e numerosi CD fra cui “Puccini’s Melodies” per piano e orch. d’archi; “Bach in Jazz”; e il presente “Thelonious Monk”.

 

MARCO RICCI
Marco Antonio Ricci esordisce in campo jazzistico al Festival di Terra del Sole di Castrocaro Terme nel 1987, nel 1990 entra a far parte della “European Jazz Orchestra of Young Talents”. Vanta numerose collaborazioni con artisti che lo portano a partecipare a prestigiose tourné e registrazioni discografiche. è membro stabile del Trio di Marco Detto dal 1992, tra i progetti di cui è leader vi è il Trio con John Stowell (insieme a Stefano Bagnoli), il Quartetto “Quadrivision” e quello con Mike Del Ferro e Massimo Manzi.

Ha all’attivo circa ottanta incisioni discografiche in progetti prevalentemente di natura jazz, con incursioni anche nella musica classica, contemporanea, d’autore, popolare ed etnica.

 

MICHAEL ROSEN
Michael Rosen nasce a Itacha, New York, frequenta la Berklee School of Music , dove vince una borsa di studio e si diploma Magna Cum Laude dopo appena 5 semestri. Nel 1987, si stabilisce in Italia e si esibisce in diversi e noti jazz festival, incide praticamente per tutti i principali artisti italiani e svizzeri. Attivissimo nella scena jazz europea è stimato anche dai colleghi della musica classica, infatti spesso è chiamato per alcuni concerti dell’Orchestra della Scala.

 

STEFANO BAGNOLI
Con un’esperienza jazzistica consolidata da oltre trent’anni di attività, vanta collaborazioni artistiche a livello nazionale e internazionale. E’ leader, dal 2012, di un proprio trio (We Kids Trio) formato assieme a due giovani talenti siciliani Francesco Patti e Giuseppe Cucchiara.

Imponente la discografia che dal 1978 ad oggi lo vede affiancato a grandi artisti, sia attuali che storici.

 

DANILO ROSSI
A soli vent’anni viene scelto da Riccardo Muti a ricoprire il ruolo che ancora oggi ricopre, di Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, divenendo la più giovane prima viola nella storia del prestigioso Teatro milanese.

Artista di vasta e varia esperienza musicale, ha collaborato con numerosi jazzisti.

 

Registrato dal vivo al Gimmi’s Club – Milano 2001





Un breve accenno ... del nuovo CD ... "buon ascolto"

  01. 52nd Street Theme - T. Monk - 11:31
  02. Round Midnight - T. Monk, C Williams, B. Hanighen - 10:18
  03. Ruby My Dear - T. Monk - 8:55
  04. Epistrophy - T. Monk - 9:04




Etichetta GOLDEN MAP JAZZ


Catalogo N° G CD 1952
Anno 2014

Produzione esecutiva di Massimo Monti
Musicisti Associati Produzioni M.A.P.

Distribuzione M.A.P.